Ma il tuo cane ha paura dei botti?
E si, come sappiamo molte persone amano ancora festeggiare il Capodanno a suon di botti, senza minimamente curarsi del fatto che molti animali, domestici e selvatici, ne hanno una gran paura.
Tuttavia, non tutti gli animali reagiscono nello stesso modo. I tuoi Fido e Micio come si comportano?
Elsa, esempio di impavido coraggio
Elsa era una cagnolina tosta.
Lo aveva già dimostrato sopravvivendo per strada da randagia insieme ai suoi cuccioli, fino a quando è stata accolta da alcune volontarie che si sono prese cura della famigliola.
Lei non aveva paura dei botti. Non la scalfivano minimamente! Aveva lo stesso comportamento anche per quando riguarda i temporali.
In realtà credo di aver visto una sola volta Elsa molto timorosa, direi spaventata… Durante una breve vacanza abbiamo condiviso la camera con un’amica e le sue 2 chihuahua, Luna e Stella. Non due cani, ma un’associazione a delinquere.
Stella, rotondetta a pelo raso, aveva le parvenze ed il passo del lottatore di sumo, con le zampette leggermente rientranti e lo sguardo severo da boss. Piccola ma…. Cattivissima!!!
Luna, sorella “adottiva”, in realtà era più simpatica e giocosa, ma ovviamente dava man forte a Stella.
Insomma, un duo implacabile di cui la povera Elsa aveva una gran paura tanto da lasciar loro l’uso della sua amata cuccetta morbida.
Una vera martire alla mercè di due dispotiche. Altro che botti di Capodanno, le chihui sì che facevano paura!
Omar, il cane con l'udito selettivo
Omar è un bel lupoide mix non si sa bene cosa, che ha raggiunto la veneranda età di anni 14 oramai compiuti, niente male per un cane di grandi dimensioni.
È da sempre un saggio, accetta con discreta noncuranza ciò che gli accade intorno facendosi scivolare tutto ciò che non gli crea un problema evidente.
Del tipo: se il mondo crolla, io mi scrollo giusto la polvere di dosso.
Quindi i botti non fanno parte dei suoi problemi reali.
Inoltre, negli ultimi anni si è dotato di un sofisticato “udito selettivo” di ultima generazione.
In pratica sente benissimo le parole: pappa, biscotto, passeggiata, amore di mamma.
Per tutto il resto, rimproveri in primis, mette in switch off il suo apparato uditivo e diventa completamente sordo.
I botti non li sente proprio!
Patatone detto Pat, il micio zen
Nessuno meglio di Pat avrebbe potuto incarnare il prototipo del micio Zen.
Di costituzione sana e robusta, per intenderci “grosso e non grasso”, una vita passata in strada per poi finire in gattile dove lui stesso aveva poche speranze di uscirne con le sue zampe.
E invece il miracolo è accaduto, io suoi occhi tondi hanno incontrato i miei e me lo sono portato a casa.
D’altronde, avete mai visto occhi di gatto perfettamente tondi? Pat era un esemplare unico anche in questo.
Passava il suo tempo in inverno acciambellato sulla copertina termica, ed in estate amava tanto fare dei bei bagni di sole subito fuori dalla porta di casa.
Aveva poche priorità, ma ben definite: pappa, nanna (sul letto o divano, le cuccette morbide sono per la plebe), bisognini fisiologici. Coccole sì, ma senza esagerare, altrimenti lui prevendeva a schiaffoni. Però mai con le unghie fuori. Un mito.
Quindi i botti non rientravano certo nelle sue priorità, preferiva immergersi in meditazione Zen.
Il giorno in cui decise di passare a miglior vita, età indefinita ma certo avanzata, prima cosa andò a mangiare (priorità uno), poi si mise sul suo cuscino termico (priorità due), emise un “miao” molto più deciso del solito per salutarmi, e volò via.
Alla faccia dei botti, un vero mito.
Stella, la terranova fifona
Dopo aver parlato di animali coraggiosi, doveva pur essercene uno che aveva paura dei botti!
L’esempio più eclatante è Stella.
Stella è arrivata cucciola in casa dove già c’erano due Terranova adulti, Flap e Celeste. E come figlia unica di genitori adulti (a 2 e 4 zampe) crebbe coccolata e viziata.
Una monella pazzesca che ha morsicato e rosicchiato l’inverosimile: sedie, gambe del tavolo, scarpe, i braccioli del divano che nessuno voleva più riparare!
Ma dietro tutto questa esuberanza c’era una fifona galattica. Bastava un rumore improvviso per farla sobbalzare, figuriamoci i botti!
Morale: era sempre necessario starle accanto, rassicurarla e rincuorarla. La strategia del “mi comporto normalmente così lei capisce che non è una situazione pericolosa” con lei non funzionava.
E ci si doveva quindi armare di tanta pazienza, di tanto amore e di tante goccine che, almeno sulla carta, affermano di essere utili per diminuire lo stato di stress del vostro amico peloso.
Se funzionino o meno è tutto da vedere, di certo male non fanno e almeno il fatto di avergliele date fa sentire più tranquillo l’umano di turno.
Ovviamente Stella faceva parte della categoria di animali che non va MAI lasciata sola quando si prevedono fuochi d’artificio e botti vari. Un minuscolo sacrificio che val bene il benessere del fedele amico a 4 zampe.
E almeno voi, evitate di sparare botti per favore, salvo quello del tappo dello spumante di fine anno! Cin cin
Nicoletta
In quale di questi miei amici a 4 zampe ritrovate il vostro? Fatemelo sapere, sempre tenendo conto che ogni animale è assolutamente UNICO e merita tutto il nostro amore e le nostre attenzioni.
Altrimenti perché avrei deciso di creare una Linea Dermatologica Veterinaria come ElsaBeauty?
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