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Covid-19 e abbandono degli animali domestici

By :Simone Pace 0 Commenta
Covid-19 e abbandono degli animali domestici

Emergenza Coronavirus: dopo il boom di adozioni, ora è il boom di abbandoni.

La pandemia da Covid-19 ci ha costretti a rimanere chiusi in casa, soprattutto durante i primi mesi di emergenza. Proprio in questo periodo, molti hanno deciso di adottare o acquistare un animale domestico. Secondo l’ENPA (Ente Nazionale Protezione Animale) nel 2020 ben 8.100 cani e 9.500 gatti sono stati accolti da una famiglia, con un aumento del 15% rispetto all’anno precedente[1].

Le ragioni alla base di questa scelta sono state varie:

  • c’era chi pensava che un pet avrebbe potuto alleviare la solitudine;
  • chi desiderava fare un regalo ai propri figli rimasti senza amici e senza scuola;
  • e c’era chi, mosso da intenti meno nobili, vedeva nell’animale domestico, soprattutto nel cane, un pass per uscire di casa tre volte al giorno.

Adesso che lentamente si inizia a tornare in ufficio e a riprendere la vita di prima, i nostri amici a quattro zampe sembrano non servire più. È così che, a seguito della spinta alle richieste di adozioni e acquisizioni dei primi tempi, ora si sta registrando un incremento di abbandoni.

L’abbandono di cani e gatti rappresenta un fenomeno disumano e crudele che puntualmente si verifica durante le vacanze estive e invernali, ma che adesso assume una portata ancora maggiore. Non ci si libera più degli amici a quattro zampe soltanto perché non si sa dove metterli durante le ferie, ma anche e soprattutto perché tornando alla vita pre-covid non si sente più il bisogno di loro, a seguito della morte del proprietario nessun parente accetta di accogliere il piccolo in casa o, semplicemente, non si vuole più dedicare loro tutte le attenzioni di cui necessitano.

LE TERRIBILI CIFRE DELL’ABBANDONO

Come riferito da ENPA, i numeri relativi all’abbandono di animali domestici sono allarmanti e spaventosi: si toccano vette di 150.000 abbandoni all’anno. Soltanto nel mese di giugno 2021 sono aumentate del 17% le cessioni di cani e del 60% quelle di gatti.

Che fine fanno questi animali? L’80% di loro muore nel giro di poche settimane a causa di quella che gli esperti chiamano «morte affettiva»: l’animale lasciato solo soffre per l’abbandono, rifiuta il cibo e mette in atto comportamenti autolesionisti. Molti di questi animali muoiono, poi, in incidenti stradali. E quelli che riescono a sopravvivere possono diventare randagi dall’indole aggressiva, subiscono maltrattamenti oppure, nella migliore delle ipotesi, finiscono in canile.

Abbandonare i propri amici a quattro zampe rappresenta un gesto abominevole, atto di grande inciviltà, un vile tradimento, nonché un vero e proprio crimine.

ABBANDONARE GLI ANIMALI È REATO

L’abbandono di un animale è equiparato all’abbandono di un incapace e, di conseguenza, per la legge italiana si configura come reato penale. Questo poiché gli animali, in quanto esseri senzienti, sono in grado di percepire il dolore derivante dall’abbandono.

Il nostro ordinamento giuridico prevede e punisce l’abbandono degli animali con l’applicazione dell’articolo 727 del Codice Penale che recita:

“Chiunque abbandona animali domestici o che abbiano acquisito abitudini della cattività è punito con l’arresto fino ad un anno o con l’ammenda da 1.000 a 10.000 euro. Alla stessa pena soggiace chiunque detenga animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze”.

La giurisdizione attuale riconduce, quindi, il concetto di abbandono a quello della trascuratezza o al disinteresse verso l’animale e punisce due fattispecie:

  • l’abbandono degli animali;
  • la loro detenzione in condizioni che generano sofferenze.

Il Codice Penale parla chiaro: il maltrattamento e l’abbandono degli animali sono perseguiti dalla legge.

COSA PUOI FARE ANCHE TU

Se avvisti un cane o un gatto abbandonato in Autostrada chiama il 112 e chiedi l’aiuto della Polizia stradale. Se avvisti un cane o un gatto abbandonato in città chiama sempre il 112 e chiedi della Polizia Municipale. Ancora, puoi contattare il Corpo Forestale dello Stato.

Infine, se hai intenzione di adottare o acquistare un amico a quattro zampe, rifletti bene sulle tue motivazioni. La decisione deve essere ponderata in modo responsabile e consapevole poiché la scelta di prendere con te un animale è una scelta che ti cambia la vita ed è per sempre.

IN MEGLIO!

[1][1] Fonte: Ansa

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Categorie : News ElsaBeauty

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